Siete appena arrivati a Londra? Pensate di trascorrervi qualche mese per migliorare l’inglese e, diciamola tutta, per divertirvi il più possible ? Progettate di trasferirvi più o meno definitivamente per cercare fortuna al di fuori dell’Italia ? Qualunque sia il motivo che vi fa stare qui,, nella frenetica capitale, certo un piccolo “breviario”, uno scarno ed essenziale “manuale d’uso” della citta’ stessa non sarà sgradito.
Anche il viaggiatore più incallito e stagionato potra’ giovare di qualche piccola indicazione e spiegazione degli usi e costumi di questa tentacolare metropolis.

Ad esempio l’alloggio, il viaggiatore che atterra a Heathrow, Gatwick, Luton o Stansted, colmo di belle speranze (e con la valigia piena di salsa di pomodoro fatta dalla mamma, di pasta e di nutella), potrebbe perdersi irremediabilmente nella giungla dell’accomodation. Singola, doppia, flatshare , doppia per una sola persona, singola per tre persone, studio flat, letto nel living room, uso cucina, bagno nel corridoio, c’e’ da perdere la testa. Come orientarsi? Senza finire in casa con un pazzo armato di ascia ?
La soluzione migliore – prima ancora di esplorare pagine e pagine di siti web – e’ quella di rivolgersi ad una agenzia. In questo modo sara’ possibile di accedere a decine e decine di possibili sistemazioni abitative, con la garanzia di un totale supporto durante la permanenza, servizi di traduzioni e mediazione, qualora necessari, e se siete fortunati potete trovare il calore di una vera e propria famiglia.

E per quanto riguarda il vostro status di lavoro? se siate in cerca di una sistemazione temporanea, fosse soltanto anche per un’estate, o invece a lungo termine, cercare lavoro e’ un’arte nella capitale. Un buon curriculum vitae – conciso, ben scritto, ben formulato – vi portera’ lontano, ma anche in questo caso e’ bene rivolgersi ad una agenzia, detentrice di quel certo know-how e di utili consigli per aiutarvi ad avere successo. Il lavoro d’ufficio non vi attrae? L’industria del catering e’ sempre alla ricerca di personale, in molti casi senza richiedere neanche alcuna esperienza.
Alcuni posti di lavoro offriranno un traning prima di impiegarvi effettivamente, mentre altre potranno permettervi referenze al termine di un periodo di lavoro non pagato, una work-experience. Siete delle ragazze tra i 18 e i 30 anni? Per voi potrebbe aprirsi la prospettiva di un impiego come au pair o “vice madre”. Una volta dimostrata la vostra serieta’ e senso di responsabilita’, non sara’ difficile trovare una famiglia presso la quale stabilirvi, che vi offrira’ non solo vitto e alloggio ma anche la possibilita’ di lavorare a contatto con i bambini, di frequentare nel contempo una scuola di lingua, e di compiere un’esperienza certo formativa e importante dal punto di vista della crescita individuale.

Scuole di lingua, dicevamo. Certo, una volta che vi fermate a Londra, per un motivo o per un’altro, quella di migliorare il proprio inglese e’ un’opportunita’ da non perdere. La maggior parte delle scuole offre un ampio ventaglio di corsi, con orari flessibili per accontentare la piu’ vasta fascia di utenza, attivita’ didattiche e culturali, e durate dalle quattro settimane ai due anni, per soddisfare le piu’ diverse esigenze. Ma Londra non e’ soltanto la destinazione prediletta di chi voglia migliorare in qualche modo un qualsiasi aspetto di se stesso. E’ anche un porto dove attraccare, per qualche tempo, i propri sogni e le proprie aspirazioni. La capitale ha mille facce, mille aspetti, mille angoli. Al turista “classico” presenta il brulicare delle piazze, dei parchi, delle strade commerciali piu’ famose: Piccadilly Circus, Oxford Circus, Oxford Street, il Big Ben, Trafalgar Square, o i meno convenzionali mercati di Portobello Road e Camden Town. I monumenti ed i luoghi immortalati mille volte in spettacoli televisivi e nei libri di scuola.

Al turista piu’ smaliziato, che rifugge la pazza folla, offre mete non certo meno popolari ma piu’ caratteristiche: musei, teatri,cinema, mostre ed eventi che si svolgono durante tutto il corso dell’anno, in qualsiasi stagione o clima. Alle creature della notte e’ rivolta la nutrita vita notturna, fatte di serate in discoteca o in pub, feste private o concerti, gare di canto, spettacoli di cabaret, per terminare magari al Bar Italia di Frith Street, in Soho o ad Italia Uno in Charlotte Street per un caffe come Dio comanda prima di prendere il notturno verso casa.

C’e’ sempre qualcosa da fare, qualcosa da vedere, luoghi da visitare ed esperienze da compiere. In una sola strada – una qualsiasi – si trovera’ la pizzeria italiana doc, incuneata tra il negozio di kebab e il ristorante indiano, mentre di fronte svettano le lanterne rosse di una rosticceria cinese e l’insegna a ghirigori di una macelleria specializzata in carne rigorosamente halal. Ogni strada e’ una piccola sintesi del mondo. Gente di ogni nazione, colore, eta’ si incrocia ogni giorno sulle stesse strade, fa compere negli stessi negozi, respira la stessa aria. Oh no, non e’ il paradiso. Ma anche il grigiore di un giorno puo’ avere il suo fascino in questa citta’ dalle mille contraddizioni.

Quando poi le nuvole si rompono e dal cielo azzurro scroscia un sole dorato, tiepido, certo pallido per noi abituati a piu’ meridionale calura, l’intera nervosa metropolis acquista una qualita’ diversa. Gli edifici grigi sembrano risplendere di nuova bellezza, il verde (che non manca mai, neanche nelle zone piu’ intensamente popolate) trionfa vibrante, e la citta’ assume un incanto sottile, che affascina con voce da sirena e sembra voler trattenere il piu’ nostalgico dei turisti. Questa, e’ molto altro ancora, e’ Londra. Impossibile descriverla nella sua interezza, come ogni esperienza degna di essere vissuta, deve essere scoperta in prima persona.

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