Papa Francesco condanna le ‘barbarie’ dell’uccisione di bambini e civili in Ucraina mentre supplica la Russia di fermare gli attacchi ‘prima che le città siano ridotte a cimiteri’.
Papa Francesco ha concluso la sua preghiera domenicale in piazza San Pietro, invocando la pace in Ucraina. Il Pontefice che ha 85 anni ha detto che l’invasione è stata un “massacro” che deve essere fermata.

Il Papa ha affermato che i bombardamenti degli ospedali pediatrici e degli obiettivi civili durante l’invasione russa dell’Ucraina sono “barbari” e “non hanno una valida ragione strategica”. ha detto tra l’altro che gli ucraini vengono massacrati e che sta “chiedendo la fine della guerra”.
Papa Francesco ha parlato alla folla radunata in piazza San Pietro e ha detto: ‘In nome di Dio, si ascolti il grido del popolo sofferente e si fermino i bombardamenti e gli attentati. ‘In nome di Dio, vi chiedo di fermare questo massacro.’
Più di 1.500 persone sono morte nella città assediata e il vicesindaco ha affermato che l’area era stata ‘totalmente distrutta’.
Migliaia dei suoi abitanti rimangono senza cibo, acqua, elettricità o riscaldamento mentre i bombardamenti incessanti continuano a fare esplodere negozi e appartamenti residenziali.
La Russia ha bombardato un ospedale pediatrico e maternità a Mariupol, uccidendo almeno tre persone, tra cui una bambina di sei anni.
Papa Francesco ha chiesto la fine dell’aggressione armata, prima che riduca le “città a cimiteri”, ed ha espresso orrore per l’uccisione “barbarica” di bambini, innocenti e civili disarmati. “Con dolore nel cuore, unisco la mia voce a quella della gente comune, che implora la fine della guerra”, ha detto. ‘Ci sia un focus reale e decisivo sulla negoziazione, e che i corridoi umanitari siano efficaci e sicuri’. Nel suo discorso dell’Angelus al mondo Papa Francesco ha chiesto l’accoglienza dei rifugiati esprimendo la sua gratitudine per la grande rete di solidarietà che esiste . Ha anche chiesto che tutte le comunità diocesane e religiose aumentino i loro sforzi nella preghiera per la pace. Ha aggiunto: “Dio è solo Dio della pace, non è Dio della guerra, e chi sostiene la violenza ne profana il nome”.
In conclusione, ha chiesto a tutti in piazza di pregare in silenzio per chi soffre e perché Dio converta i cuori a una ferma volontà di pace.

Nel suo ultimo discorso, il Papa ha detto: ‘Fiumi di sangue e lacrime scorrono in Ucraina. Non si tratta solo di un’operazione militare, ma di una guerra che semina morte, distruzione e miseria’.
Il leader cattolico ha anche inviato la scorsa settimana due cardinali in Ucraina con una mossa insolita, dicendo che ‘la Santa Sede è disposta a fare di tutto per mettersi al servizio della pace.
Il cardinale Konrad Krajewski, sacerdote polacco, è stato inviato in aiuto, insieme al cardinale Michael Czerny, che è a capo dell’ufficio pontificio che si occupa di migrazioni, carità, giustizia e pace.
Nel suo discorso del 27 febbraio, il primo dopo l’inizio dell’invasione, l’attenzione di papa Francesco era ancora sui corridoi umanitari e sui civili innocenti.
Disse: ‘Coloro che fanno la guerra, coloro che provocano la guerra, dimenticano l’umanità. Non partono dalle persone, non guardano alla vita reale delle persone, ma mettono gli interessi di parte e il potere al primo posto. «Confidano nella logica diabolica e perversa delle armi, che è la più lontana dalla volontà di Dio. E prendono le distanze dalla gente comune, che vuole la pace, e che sono le vere vittime di ogni conflitto, che pagano con la propria pelle le follie della guerra. ‘Penso agli anziani, a coloro che in queste ore cercano rifugio, alle madri che fuggono con i loro figli… Sono fratelli e sorelle per i quali è urgente aprire corridoi umanitari, e che vanno accolti.’ Putin ha dato segni di intesse nelle prossime discussioni per la pace. Forse questa volta e’ la volta buona.

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